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CASELLE. 1 milione e mezzo di euro per il restyling della vecchia stazione

CASELLE. 1 milione e mezzo di euro per il  restyling della vecchia stazione

la vecchia stazione gtt di Caselle passerà presto nella disponibilità del Comune.

Ogni anno verso gennaio e ogni qual volta a Caselle si andava ad elezioni, le minoranze consiliari e i cittadini si ponevano sempre la stessa domanda: “che fine farà la vecchia stazione di Gtt?”. Dopo anni di mancate risposte, nel 2018, era arrivata la prima svolta con il passaggio della stazione tra le proprietà del Comune. Evviva. Alleluja. Ma era presto per cantare davvero vittoria, visto che, poco dopo è partito un lungo il famoso “iter burocratico”: il Comune ha dovuto portare papiri su papiri tra Demanio e Regione, firmare carte, attendere, attendere e ancora attendere. Insomma, per il passaggio vero e proprio e la “consegna delle chiavi” c’è stat bisogno di attendere un po’. Poco dopo, però, il percorso è arrivato a termine.  La stazione è definitivamente passata nelle mani dell’amministrazione comunale poco dopo l’inizio del secondo mandato del Sindaco Luca Baracco.  Durante tutto il secondo mandato del primo cittadino, però, nulla è stato fatto. Il minimo sindacale è arrivato qualche giorno fa con la pubblicazione di una delibera di giunta dal titolo: “Recupero funzionale fabbricato ex stazione ferroviaria Gtt in Piazza Matteotti. Approvazione studio di fattibilità tecnico-economica sotto il profilo tecnico”. Al centro della discussione c’è la stazione di Caselle, lo snodo era situati sulla linea Ferrovia Torino-Ceres, a servizio del centro abitato di Caselle Torinese. La stazione era servita da treni regionali, diretti a Ceres, gestita da SATTI. La stazione di Caselle, progettata dall’ing. Cappuccio nel 1868, era una costruzione a due piani fuori terra, tetto a falde con struttura in legno mentre la struttura dell’edificio era in mattoni; addossata al fabbricato viaggiatori c’era una pensilina a falda unica in ghisa con rivestimento di lamiera.  Continuò il suo esercizio fino alla sua chiusura avvenuta nel 2001 e sostituita dalla nuova posta a qualche centinaio di metri a sud. La stazione era composta da un fabbricato viaggiatori (tuttora esistente) e due binari più uno di servizio. Nei primi anni 2000 è stato effettuato l’interramento della ferrovia nel tratto di attraversamento del comune di Caselle, e la stazione è stata costruita interrata, con due binari, mentre l’edificio della vecchia stazione è stato abbandonato: un “murale” nei pressi della piazza antistante ricorda il precedente passaggio del treno in superficie. Da qui sono partiti 20 anni di progetti e idee per rilanciare la vecchia stazione, tante ipotesi ma nulla è mai andato a buon fine e la stazione è diventato una sorta di rudere a cielo aperto nel centro cittadino. Il tema è tornato all’ordine del giorno durante l’ultima campagna elettorale, il candidato Sindaco di Progetto Caselle 2027, Endrio Milano, l’ha messa addirittura nel suo simbolo. Baracco, infine, alla fine del suo secondo mandato ha presentato finalmente un primo progetto. L’attuale amministrazione ha lavorato per il recupero della stazione e la realizzazione su entrambi i piani di una sala polifunzionale per attività ricreative, con tutti i servizi necessati. Ora sono chiari anche i costi dell’opera: 1 milione e mezzo di euro, di cui quasi 1 milione per lavori. Ci sono, poi, altri 500 mila euro per la sistemazione dello spazio che circonda la stazione. Ora, dunque, toccherà alla nuova amministrazione decidere se utilizzare questi progetti o se virare verso qualcos’altro. In caso di vittoria di Paolo Gremo si andrà avanti lungo la strada tracciata da Baracco (che molto probabilmente potrebbe essere proprio  uno degli assessori della nuova giunta.
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